La Sacra Bibbia

Nessuna persona realmente appassionata alla letteratura può omettere dalla sua “libridine” il testo sacro della Bibbia, in quanto esso è il più grande e insuperabile libro che sia mai esistito nella storia dell’umanità. Dunque voglio parlarne, perché io stessa dopo averlo conosciuto e scrutato, non me ne libererei nemmeno se mi pagassero. La vita di ogni uomo è narrata al suo interno dall’inizio alla fine della sua esistenza.

La Bibbia (dal greco antico βιβλίον, plur. βιβλία, lett. libri) è il libro sacrodella religione ebraica e di quella cristiana.

È formata da libri differenti per origine, genere, composizione e datazione, scritti in un lasso di tempo abbastanza ampio, preceduti da una tradizione orale più o meno lunga e comunque difficile da identificare, racchiusi in un canone stabilito a partire dai primi secoli della nostra era.

La critica biblica si interroga ormai da più di un secolo sulla datazione delle varie opere che compongono la Bibbia.

Rispetto al Tanakh (Bibbia ebraica), il Cristianesimo ha aggiunto nel suo canone numerosi libri suddividendo lo stesso in: Antico Testamento (o Vecchia Alleanza), i cui testi sono stati scritti prima del “ministero”di Gesù, e Nuovo Testamento (o Nuova Alleanza), che descrive l’avvento del Messia. La parola “Testamento” presa singolarmente significa “patto”, un’espressione utilizzata dai cristiani per indicare il patto stabilito da Dio con gli uomini per mezzo di Gesù e del suo messaggio. l termine “Bibbia ebraica” è solitamente usato per indicare i testi sacri della religione ebraica. Tale uso è però improprio: l’etimologia di Bibbia è greca (significa semplicemente, come si è visto, libri), e il termine non è consueto presso i seguaci del monoteismo giudaico. Il termine usato è Tanakh, acronimo privo di significato nella lingua ebraica e formato dalle iniziali delle parti nelle quali vengono raggruppati i 36 libri:

Tutti i libri della Bibbia ebraica sono stati scritti principalmente in ebraico con alcune piccole parti in aramaico.

Nell’ambito dell’ebraismo antico alcune correnti, in particolare i sadducei, consideravano come sacra la sola Torah, e dall’antichità i samaritani hanno mantenuto una posizione simile, considerando canonici solo il Pentateuco e il libro di Giosuè.

Le antiche comunità ebraiche di lingua greca, oggi estinte, seguivano invece un canone più ampio dell’attuale canone ebraico, il cosiddetto canone alessandrino, derivato dallaversione dei Settanta della Bibbia. Nel I secolo d.C. per l’ebraismo venne considerato come definitivo il canone palestinese, più ristretto di quello alessandrino.

La Bibbia cristiana comprende l’Antico Testamento ed il Nuovo Testamento, specifico cristiano, cioè la parte relativa a Gesù e alla nascente Chiesa apostolica.

La maggior parte delle chiese protestanti, seppure con differenze a seconda dei periodi, segue per l’Antico Testamento il canone ebraico. La Chiesa cattolica e quelle ortodosse seguono invece il canone alessandrino (con qualche differenza), che comprende libri sia in ebraico che in greco. I libri che non appartengono al canone della Bibbia ebraica sono detti deuterocanonici dai cattolici e apocrifidai protestanti, i quali il più delle volte li inserivano come appendice a parte fra i due testamenti.

Anche per il Nuovo Testamento, scritto in greco (anche se forse l’evangelista Matteo compose il suo libro in ebraico o aramaico), in età antica vi erano state differenze fra le varie chiese sul numero dei libri da recepire come ispirati. In particolare erano sorti dubbi sulle epistole non attribuite a Paolo di Tarso e sull’Apocalisse. I libri controversi del Nuovo Testamento furono detti nell’antichitàantilegomena.

Una suddivisione tradizionale cristiana in base al contenuto può essere quella in quattro parti, cioè il Pentateuco, i Libri Profetici(anteriori = Libri Storici e posteriori = profetici propriamente detti), Scritti (tra i quali i Libri Sapienziali), Deuterocanonici. Il numero, l’ordine ed il titolo dei vari libri varia a seconda dei diversi canoni. I libri contenuti al suo interno sono 46 e parlano del popolo ebraico, dei suoi padri, re e profeti insieme a testi di tipo differente appartenenti all’epoca ellenistica e comunque prima della nascita di Gesù. Il Nuovo Testamento, facente parte della sola Bibbia cristiana, redatto originariamente in greco con numerosi semitismi, è composto dai quattro Vangeli, dalle lettere dell’apostolo Paolo, dalle Lettere cattoliche, dagli Atti degli Apostoli e dall’Apocalisse, per un totale di 27 scritti (tra parentesi l’abbreviazione usata nelle citazioni bibliche). Tra le diverse confessioni cristiane (cattolica, ortodossa, protestante) c’è un sostanziale accordo sul numero e l’ordine dei libri, con la sola differenza che nell’ordine luterano gli ultimi libri sono i deuterocanonici neotestamentari, cioè Ebrei, Giacomo, Giuda e Apocalisse, separando Ebrei dal corpus paolino e Giacomo e Giuda dalle lettere cattoliche. Circa le fonti dell’Antico Testamento ebraico, i testimoni più antichi sono i manoscritti biblici di Qumran, ritrovati nel 1947, che contengono frammenti più o meno ampi di tutti i testi della Bibbia ebraica. Nel complesso risalgono a un ampio periodo che va dal 250 a.C. circa al 68 d.C.

I testimoni più autorevoli prodotti dai masoreti e che sono risultati sostanzialmente concordi coi manoscritti biblici di Qumran sono:

Il testo critico (cioè che tiene conto delle varianti dei principali testimoni) usato attualmente come modello per il testo ebraico è quello della Biblia Hebraica Stuttgartensia (BHS), basato su L, realizzato da Karl Ellinger e W. Rudoph nel 1966 (1977, 1983, 1990) dellaDeutsche Bibelgesellschaft di Stoccarda (Stuttgart, donde il nome).

Circa le fonti del Nuovo Testamento e dell’Antico Testamento greco, i testimoni più antichi sono alcuni papiri risalenti al II secolo d.C. Si sono poi conservati complessivamente oltre cinquemila manoscritti. Di questi i più autorevoli sono:

Il testo critico (cioè che tiene conto delle varianti dei principali testimoni) usato attualmente come modello per il testo dell’Antico Testamento in greco, includente ilibri deuterocanonici è l’edizione realizzata nel 1935 dal filologo tedesco Alfred Rahlfs(vedi Bibbia Rahlfs).

Il testo critico usato attualmente come modello per il testo greco del Nuovo Testamento è quello del The Greek New Testament (GNT), basato su B, curato da K. Aland, M. Black, Bruce Metzger, A. Wikgren,Carlo Maria Martini, B. Aland. United Bible Societies. Edizioni: 1966, 1968, 1975, 1983 e 1993.

Tra le migliaia di traduzioni del testo biblico in tutte le lingue del mondo sono particolarmente degne di nota:

  • Pentateuco samaritano (Torah e Giosuè). Fissato nel IV secolo a.C., non si tratta propriamente di una traduzione dei 6 libri ebraici, essendo scritto anch’esso in ebraico, ma differisce notevolmente dal testo masoretico canonico. È il testo ufficiale della piccola comunità samaritana tuttora esistente in Israele ed in Cisgiordania.
  • Peshitta (=semplice, sottinteso ‘traduzione’). In aramaico, realizzata secondo la tradizione dal vescovo della città di Edessa, Rabbula (morto nel 435), è il testo ufficiale delle varie chiese di tradizione siriaca presenti per lo più nel Vicino Oriente.
  • Settanta (o Septuaginta, o LXX, dal numero dei traduttori originali). È la versione greca dell’Antico Testamento, più antica della fissazione dello stesso Testo masoretico, scritta adAlessandria d’Egitto tra il IV e II secolo a.C. Fu usata prima dagli ebrei di lingua greca e poi diffusa in ambito cristiano. Unitamente al testo greco del Nuovo Testamento, è la versione ufficiale delle chiese ortodosse.
  • Vulgata (= resa nel linguaggio del volgo, diffusa per il popolo). San Girolamo tradusse in latino l’intero testo biblico nel IV secolo. Per secoli ha rappresentato il testo ufficiale della Chiesa e della liturgia cattolica. Dopo il Concilio Vaticano II, le varie chiese cattoliche nazionali hanno elaborato e adottato nel culto liturgico versioni nelle varie lingue nazionali.
  • Nel periodo dal XIII al XV secolo, assistiamo, in Italia, alla produzione di parziali traduzioni in volgare del testo biblico, fino a che, nel 1471, viene pubblicata, in italiano, la prima versione della Bibbia in una lingua moderna.
  • Bibbia di Lutero. Versione biblica tedesca per eccellenza, ha avuto una notevole influenza sulla stessa lingua tedesca. Il riformato terminò il NT nel 1522 e l’intero testo biblico nel 1534. È la versione di riferimento, in testo originale o nelle sue traduzioni, di molte chiese protestanti.
  • Bibbia Diodati, realizzata dal calvinista lucchese Giovanni Diodati (1607), è il testo di riferimento delle chiese protestanti in Italia.
  • Bibbia di Re Giacomo (King James Version, KJV). È la Bibbia inglese per eccellenza. Fu commissionata dal re inglese Giacomo I d’Inghilterra. Pubblicata nel 1611, rappresenta la versione ufficiale della Chiesa anglicana e di molte chiese protestanti anglofone.
  • La Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture (New World Translation of the Holy Scriptures) è una traduzione realizzata dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova. In lingua inglese apparve in vari volumi tra il 1950-60. È stata in seguito tradotta in varie lingue.
  • La Bibbia di Gerusalemme (Bible de Jérusalem), realizzata in francese tra il 1947-1955 è opera dalla École Biblique de Jérusalem. Ha una fondamentale importanza per l’impiego sistematico nelle note e introduzioni del metodo storico-critico. Il suo apparato critico tradotto è presente in numerose versioni in altre lingue.
  • La Bibbia TOB (abbreviazione di Traduction Oecuménique de la Bible, ma anche buono in ebraico), pubblicata in francese nel 1975-1976, è stata realizzata congiuntamente da esegeti cattolici e protestanti, avallata infine da studiosi ortodossi. Al pari dellaBibbia di Gerusalemme, contiene un utilissimo apparato critico, che tradotto accompagna numerose versioni in altre lingue.
  • Bibbia CEI (Editio Princeps 1971, revisione 1974, revisione NT 1997, revisione definitiva 2008), è il testo ufficiale della Chiesa cattolica italiana.

La mia top ten

Ecco una lista dei dieci libri più belli da me letti:

  1. Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde
  2. Mafarka il futurista di Tommaso Marinetti
  3. Il fuoco di Gabriele D’Annunzio
  4. Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello
  5. Canti orfici di Dino Campana
  6. 1984 di George Orwell
  7. Il nuovo mondo di Aldous Huxley
  8. Ubik di Philip K. Dick
  9. Crash di James Ballard
  10. Il nome della rosa di Umberto Eco

 

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